Le immagini non sono segni, né metafore. Esse non alludono a significati, palesi o nascosti. In esse prendono corpo tonalità emotive e atmosfere. Si tratta, allora, di cogliere l’intreccio di emozioni, immaginazione e tonalità emotive. Questo intreccio esprime, nella vita soggettiva, un mondo storico, e ogni mondo li intreccia in maniera differente. Questo volume cerca di cogliere l’esperienza estetica radicandola in questo intreccio originario e, così facendo, la intende non solo come l’esperienza che facciamo di fronte a un’opera d’arte (pittorica, letteraria, teatrale), che discute nei primi capitoli, ma anche, negli ultimi capitoli, come l’esperienza da cui sorge un mondo abitabile da parte dell’uomo, poiché l’immaginazione, dando forma alle emozioni e trasformandole in immagini, genera un immaginario, che è il nostro mondo della vita.
Immaginare e sentire. Per un'estetica fenomenologia / Costa, Vincenzo. - (2026), pp. 1-188.
Immaginare e sentire. Per un'estetica fenomenologia
vincenzo costa
2026-01-01
Abstract
Le immagini non sono segni, né metafore. Esse non alludono a significati, palesi o nascosti. In esse prendono corpo tonalità emotive e atmosfere. Si tratta, allora, di cogliere l’intreccio di emozioni, immaginazione e tonalità emotive. Questo intreccio esprime, nella vita soggettiva, un mondo storico, e ogni mondo li intreccia in maniera differente. Questo volume cerca di cogliere l’esperienza estetica radicandola in questo intreccio originario e, così facendo, la intende non solo come l’esperienza che facciamo di fronte a un’opera d’arte (pittorica, letteraria, teatrale), che discute nei primi capitoli, ma anche, negli ultimi capitoli, come l’esperienza da cui sorge un mondo abitabile da parte dell’uomo, poiché l’immaginazione, dando forma alle emozioni e trasformandole in immagini, genera un immaginario, che è il nostro mondo della vita.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


