INTRODUZIONE: Evidenze dimostrano come periodi di recessione economica influenzino la lo stato di salute della popolazione generale. La letteratura riporta che l’attuale crisi economica ha avuto un impatto negativo sulla salute mentale in alcuni paesi europei. I meccanismi che mediano quest’associazione sono legati alle condizioni socioeconomiche e all’organizzazione dei servizi sanitari. Non vi sono ad oggi dati disponibili sulla realtà Italiana, paese tra i più colpiti dalla crisi.MATERIALI E METODI: L’impatto della crisi economica sulla salute mentale è stato indagato nella regione Emilia Romagna attraverso i dati delle schede di dimissione ospedaliera (SDO) su un periodo di studio complessivo di 12 anni (2003-2014). Sono stati presi in considerazione tutti i ricoveri con diagnosi principale (ICD9-CM) di depressione e disturbi d’ansia per i quali l’andamento medio annuo dell’incidenza, totale e per sesso, è stato confrontato in due periodi, rispettivamente pre- (2003-2008) e post- (2009-2014) crisi economica. I dati demografici per il calcolo dell’incidenza sono stati dedotti dal database regionale. RISULTATI: Sono state analizzate 73.104 SDO, di cui 60.508 (83%) con diagnosi principale di depressione e 12.596 (17%) di disturbi d’ansia. Per entrambe le diagnosi il trend di diminuzione dei ricoveri nel periodo di studio ha subito un drastico rallentamento dopo l’impatto della crisi economica: l’andamento medio annuo percentuale dell’incidenza di ricoveri per depressione e’ passato dal -8% nel periodo pre-crisi al -2.4% dopo la crisi, con un rallentamento superiore al 230%, maggiore nella popolazione maschile. Per quanto riguarda i disturbi d’ansia, stimiamo che la crisi economica abbia avuto un impatto del 30% in negativo sul trend dell’incidenza dei ricoveri pre-crisi, meno evidente nella popolazione femminile.CONCLUSIONI: Dati tratti da un ampio database suggeriscono un impatto negativo dell’attuale crisi economica sul benessere psico-fisico della popolazione generale in Emilia Romagna, più accentuato nella popolazione maschile lavorativamente attiva. Anche se ulteriori analisi sono necessarie per meglio analizzare l’impatto su outcome meno acuti dei ricoveri ospedalieri, possiamo concludere che in un contesto di razionalizzazione della spesa e ottimizzazione delle risorse imposto dalla crisi, i Servizi di Salute Mentale sono chiamati a fronteggiare un incremento della domanda assistenziale garantendo l’appropriatezza e l’efficacia degli interventi terapeutici.

Salute mentale e crisi economica: analisi su 12 anni di dati in Emilia-Romagna

Odone A;Signorelli C;
2015-01-01

Abstract

INTRODUZIONE: Evidenze dimostrano come periodi di recessione economica influenzino la lo stato di salute della popolazione generale. La letteratura riporta che l’attuale crisi economica ha avuto un impatto negativo sulla salute mentale in alcuni paesi europei. I meccanismi che mediano quest’associazione sono legati alle condizioni socioeconomiche e all’organizzazione dei servizi sanitari. Non vi sono ad oggi dati disponibili sulla realtà Italiana, paese tra i più colpiti dalla crisi.MATERIALI E METODI: L’impatto della crisi economica sulla salute mentale è stato indagato nella regione Emilia Romagna attraverso i dati delle schede di dimissione ospedaliera (SDO) su un periodo di studio complessivo di 12 anni (2003-2014). Sono stati presi in considerazione tutti i ricoveri con diagnosi principale (ICD9-CM) di depressione e disturbi d’ansia per i quali l’andamento medio annuo dell’incidenza, totale e per sesso, è stato confrontato in due periodi, rispettivamente pre- (2003-2008) e post- (2009-2014) crisi economica. I dati demografici per il calcolo dell’incidenza sono stati dedotti dal database regionale. RISULTATI: Sono state analizzate 73.104 SDO, di cui 60.508 (83%) con diagnosi principale di depressione e 12.596 (17%) di disturbi d’ansia. Per entrambe le diagnosi il trend di diminuzione dei ricoveri nel periodo di studio ha subito un drastico rallentamento dopo l’impatto della crisi economica: l’andamento medio annuo percentuale dell’incidenza di ricoveri per depressione e’ passato dal -8% nel periodo pre-crisi al -2.4% dopo la crisi, con un rallentamento superiore al 230%, maggiore nella popolazione maschile. Per quanto riguarda i disturbi d’ansia, stimiamo che la crisi economica abbia avuto un impatto del 30% in negativo sul trend dell’incidenza dei ricoveri pre-crisi, meno evidente nella popolazione femminile.CONCLUSIONI: Dati tratti da un ampio database suggeriscono un impatto negativo dell’attuale crisi economica sul benessere psico-fisico della popolazione generale in Emilia Romagna, più accentuato nella popolazione maschile lavorativamente attiva. Anche se ulteriori analisi sono necessarie per meglio analizzare l’impatto su outcome meno acuti dei ricoveri ospedalieri, possiamo concludere che in un contesto di razionalizzazione della spesa e ottimizzazione delle risorse imposto dalla crisi, i Servizi di Salute Mentale sono chiamati a fronteggiare un incremento della domanda assistenziale garantendo l’appropriatezza e l’efficacia degli interventi terapeutici.
2015
Crisi economica; salute mentale; schede di dimissione ospedaliera.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11768/71690
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